Giorgio Giannotti
Pittore della Musica
 


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La pittura e la musica in universale simbiosi nella stupenda arte del maestro Giannotti

Da che mondo è mondo esiste uno stretto legame tra le arti ritmiche e quelle figurative. Molto evidente è quel legame fra pittura e musica che particolarmente nel tardo ottocento, con l'avvento dell'impressionismo, si è fatto sentire.

Giorgio Giannotti ha trovato un modo tutto suo di evidenziare questa simbiosi. Nei suoi quadri si scorgono immagini di personaggi intenti a dirigere l'orchestra, immagini di teatri d'opera, dipinti strettamente connessi con il mondo in cui gravitano cantanti lirici, concertistici e musicisti vari.

Un concetto originale di questo eterno rapporto che vedeva sempre la musica descrivere immagini attraverso i suoni.
 

Il Maestro Giannotti ci propone il contrario: la pittura che cerca di creare nella nostra mente atmosfere sonore; come se improvvisamente ci trovassimo ad assistere ad una grande esecuzione sinfonica in un teatro o sala di concerto. Sembra quasi che il nostro pittore voglia una specie di rivalsa della pittura nei confronti della musica, che con le sue sonorità impressionistiche e tardo romantiche, ha attinto alla pittura quei colori, quelle immagini, quegli schizzi nobilmente ispirati da trasformarli in immagini sonore.

Un'operazione, quella del grande artista Giannotti, che è poesia, che è filosofia, che è Arte vera.


Sono quadri originali e affascinanti, ci sono colori che sembrano usciti dall'arcobaleno; il M° Giannotti riesce a dipingerlo; come un direttore d'orchestra fa correre il pennello dolcemente, delicatametne, sommessamente quasi "sul fil d'un soffio etesio" come la musica del Falstaff del "suo" Verdi da lui tanto amato e prediletto!!

Dio benedica sempre la sua mano che compone musica in pittura, il suo "Io" profondo e ricco di pensieri che vengono dall'infinito.

Conobbi il M° Giannotti in una mostra dell"Associazione Art Studio Tre" e captai subito la sua cultura in più opere: delicati corpi di donne in simbolismi esistenziali, fascinosi paesaggi; nelle stupende pitture si sente il suo studio antico e moderno, con una ricerca che è storica, ed è simbiosi di due mondi che lui, grande artista, sa stilare nel pensiero e lo ferma nelle tele.

Sono felice di presentarlo per l'apertura Mostra a Palazzo Barberini, dove oltre a critici, estimatori e vari personaggi del mondo dell'Arte e della Musica, sono presenti autorità della Chiesa e dello Stato, ad esaltare questo pittore che "con la sua Arte fa sentire ciò che dipinge".

Come cattolico auguro al M° Giannotti tanti successi in Italia e nel mondo ed al M° Giannotti dico grazie per rappresentare la Pittura italiana nel mondo.
Abbiamo bisogno di Artisti come lui!

 

Augusto Giordano
Giornalista RAI - GR2
Presidente ACLI RAI
Consigliere Naz.le UCAI