Giorgio Giannotti
Pittore della Musica
 


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Cosma Siani (da "La Parola del Popolo" - Chicago - 1973)

 

...senza dubbio in linea con una tradizione prettamente figurativa è la pittura di Giorgio Giannotti, alla sua stessa origine artistica, poichè determinanti furono in essa l'esperienza tradizionale e l'influsso classico dei suoi Maestri Sisi e Ranalli.

La condizione stessa in cui opera Giorgio Giannotti contribuisce probabilmente a tenerlo lontano da avventure sperimentali o elucubrazioni d'avanguardia: non assillandolo preoccupazioni commerciali, le mode pseudo-artistiche non lo attirano, ed il suo stile segue sempre una via strettamente personale, classica e sentimentalmente lirica.

Si trova egli quindi in una condizione ideale e pericolosa; ideale perchè è libero di indagare a proprio piacimento le sensazioni, i trasalimenti, le memorie senza la tensione e la fretta dell'arido impegno commerciale; pericolosa però perchè, se non ci fosse in lui serietà professionale e ideali artistici, tolta quella tensione c'è il rischio che la scorta di idee ed emozioni si possa cristallizzare in una stanca serie di impressioni chiuse alle nuove caratteristiche di attuali condizioni.

Assenza di tensioni quindi nelle tele di Giannotti, di quella tensione esistenziale che è giunta a disintegrare lo stesso concetto di Arte figurativa, riducendo questa solo a "comportamento".

Ed al posto di tensioni alienanti e snobistiche astrusità, ecco allora nella sua pittura: una quiete che è malinconia e può diventare angoscia; una sensazione "di tanto e di nulla" nelle sue nebbie sfumate, passione grande per la Musica che vibra all'unisono con i personaggi dei suoi quadri musicali; l'amore per la Natura, per le cose semplici di gente semplice delle sue scene campestri, e la precisa caratterizzazione di ogni suo personaggio.

Riesce quindi egli davvero, e volutamente, a costringere chi vede ogni sua tela, a recepire le stesse sensazioni che il suo animo romantico gli ispira dipingendo il "suo" quadro!

 

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